Il talento senza formazione è come argento in miniera.
Quando Benjamin Franklin scrisse questa frase nella seconda metà del settecento non immaginava che le sue gesta e le sue parole lo avrebbero reso così famoso da avere oggi impressa la sua immagine sui 100 dollari americani.
Con questa frase modernissima, lui disegna per noi oggi una strada da percorrere per far sì che tanti cumuli di quelle banconote col suo volto possano entrare nelle casse delle nostre aziende.
Che cosa fa oggi la differenza tra le aziende che guadagnano e quelle che sopravvivono...o chiudono? Immagino che le risposte possano essere molteplici: avere un prodotto di qualità, una forza commerciale, le abilità tecniche...e sono d'accordo con voi, sono tutti aspetti fondamentali che possono decretare chi vince o perde sul mercato. Ma la vera domanda che ci dobbiamo porre è: da chi dipende tutto questo? Chi crea le idee innovative, chi i prodotti di qualità, da chi dipende l'efficacia nelle vendite? Da chi l'applicazione o l'ideazione di strategie vincenti sul mercato?...Tutto ciò è generato dai talenti che hai in azienda: da te e dai tuoi collaboratori.
Ma cos'è un talento? I talenti nel mondo antico (in particolare per i Greci) erano delle monete di grandissimo valore. Col tempo poi questo termine ha assunto un significato metaforico che indica qualità e capacità uniche ed eccezionali degli individui. Ma la definizione che io preferisco è quella fornita da Riza: il talento è un’energia creativa che vive dentro ognuno di noi che, lasciata libera, porta ogni persona alla sua piena e spontanea realizzazione.
Tutte le persone nascono con potenzialità e qualità peculiari e uniche, ma i veri talenti, quelli che fanno la differenza per le nostre aziende, sono solo coloro in grado di esprimerle a pieno, mettendo a frutto ogni abilità che possiedono anche solo in forma embrionale.
Torniamo dunque alle nostre aziende e guardiamoci allo specchio...possiamo definire noi e i nostri collaboratori dei talenti? L'azienda è un ambiente che stimola la crescita? Esistono il sostegno e la formazione per lo sviluppo delle qualità individuali? Il contesto dimostra di accogliere l'espressione di individualità uniche e particolari? Esiste un'attenzione continua allo sviluppo e alla manifestazione di competenze e abilità verso una piena autorealizzazione dell'individuo?
Innanzitutto fermati un attimo e chiediti se tu sei il primo ad esprimere te stesso appieno ed a utilizzare al 100% tutte le tue potenzialità. Poiché se non otterrai prima la tua realizzazione personale difficilmente potrai spingere gli altri a fare lo stesso e ad essere un esempio. Poi passa in rassegna i tuoi soci e i tuoi collaboratori, state applicando al meglio tutte le vostre qualità?
Mi auguro che ciascuno di voi abbia risposto si a queste domande, poiché come diceva uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, in caso contrario possedete territori pieni di miniere colme d'argento mentre le vostre casse risuonano, vuote.
Ben arrivata tra i "bloggers"!
RispondiEliminaFabri
era ora!! benvenuta!!
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